Storie | #StorieDalGiro

Abbiamo una storia
e delle storie da raccontare

“Ho avuto la fortuna di conoscere Pantani a sedici anni alla tappa delle Des Alpes e ho deciso di scrivere questo striscione che questa gente mi ha aiutato ad appendere. Fosse stato qui oggi avrebbe staccato tutti. Il record su questa salita è il suo, ventidue minuti. E anche oggi non glielo prenderà nessuno.”

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“Siamo fratelli con quattro anni di differenza, ma pensano tutti che siamo gemelli. Qualche borraccia la chiediamo sempre ai massaggiatori appostati nei rifornimenti, oggi vediamo cosa riusciamo a rimediare.” 

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“Sono già salito una volta. Poi sono sceso, mi sono accorto di non avere più lo zaino e adesso sono risalito. Ora mi sono ricordato dove l’ho lasciato e spero di ritrovarlo. Ora che l’ho fatta due volte posso dire che il Colle dell’Agnello è veramente difficile. Se mia moglie non mi vede stasera è perché non trovo le chiavi della macchina e mi deve venire a prendere.” 

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“Salendo da Saluzzo fino a qua ho incontrato un mondo di bici e un mondo di persone che bevono, mangiano e fanno festa. Quando siamo quassù, siamo tutti amici. Arrivare qui merita tutta la fatica fatta in salita.” 

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“Stamattina siamo saliti al Colle dell’Agnello partendo da Chianale di corsa, di quelli in bici solo uno è andato più forte di noi. Era pieno di gente che ci tifava ed è stata una emozione pazzesca. Queste sono le nostre montagne, siamo occitani della Valle Varaita ed è bello sentire l’affetto della gente. Il bello del Giro è questo spettacolo di umanità. Complimenti ai ciclisti che fanno la gara e fanno fatica però se non ci fosse questo pubblico sarebbe fine a se stessa.Il ciclismo ha il grande merito di unire tutta questa gente, noi gareggiamo nella corsa in montagna e non abbiamo la fortuna di avere questo seguito.” Bernard e Martin Dematteis, professionisti di trail running

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“Chianale è sotto al Colle dell’Agnello ed è uno dei borghi più belli d’Italia. Io sono nata e cresciuta qui anche se ora abito vicino a Cuneo perché il lavoro porta giù. Oggi i residenti fissi sono 17. Quarant’anni fa il borgo non era così, era un paese agricolo che viveva di allevamento, adesso è diventato un borgo prettamente turistico. Il passaggio del Giro ha portato qui gente da tutto il mondo e speriamo che serva a far conoscere di più la Valle Varaita che nonostante la sua bellezza non è molto frequentata.” 

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“In questi giorni ho collaborato a dare un po’ di colore al Colle dell’Agnello, che quest’anno è la Cima Coppi. Solitamente mi occupo di spedizioni alpinistiche sia in giro per il mondo, sia sulle nostre Alpi, dove tre anni fa ho concluso la traversata invernale partendo dalla Slovenia e arrivando a Nizza in sessantasei giorni, tutta con gli sci. Come i ciclisti che fanno il Giro, non è che ti alzi la mattina e dici “adesso vado a fare un giretto!”, ci vuole preparazione. Dobbiamo applaudire questi ragazzi e far sentire loro il nostro calore.” 

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“Vengo da Palestrina in provincia di Roma. Cercavo una Vespa su internet e l’ho trovata vicino Pinerolo. Ho approfittato della trasferta anche per venire sul Colle dell’Agnello a veder passare la corsa. Tornerò domenica sera a casa percorrendo solo vecchie strade panoramiche. Un mini Giro d’Italia!” 

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“Sono venuto per raccogliere più borracce possibile e mi sembra di aver fatto un buon lavoro.“ 

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