Storie | #StorieDalGiro

Abbiamo una storia
e delle storie da raccontare

“Io sono di Firenze, lei di Milano. Così siam riusciti a vedere le tappe a Firenze, qui, e andremo a vedere il gran finale a Milano. Il ciclismo ci piace per il contatto con la natura e il senso di libertà”.

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“Abito qua intorno, nelle montagne bergamasche. Ho fatto un giro e ora scendo e rientro verso casa. Una bella doccia, mangio e inizio a guardare la tappa in TV. Oggi passano proprio sotto casa mia, così, quando il gruppo si avvicinerà, scenderò a vederli dal vivo.”

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“Appassionato è una parola grossa. Secondo me il Giro è bello soprattutto per scoprire l’Italia, i paesaggi. Qui, per esempio, non ero mai stato”.

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“Ogni anno vengo a vedere il giro e ogni anno mi travesto. Un anno ho messo le pinne, la muta e quest’anno son venuto in accappatoio. Sono un tifoso del Giro e sono amico di Nizzolo. Dovevo farmi vedere da lui, ma si è ritirato.”

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“Tre anni fa ero qui con il ragazzo che frequentavo a quel tempo. Erano 3 giorni che stavamo insieme. Per assurdo oggi ho incontrato un gruppo di amici che mi ha detto che c’era anche lui. Fortunatamente ci eravamo lasciati in buoni rapporti. Oggi, neanche farlo apposta siamo qua. L’ho incontrato e abbiamo fatto la salita insieme. E’ stato piacevole”.

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“Siamo un gruppo di colleghi e amici, però accogliamo tutti. E’ la prima tappa che seguiamo quest’anno. L’anno scorso abbiamo fatto il colle dell’Agnello e oggi siamo venuti qui. Purtroppo è l’unico arrivo in salita in Piemonte, seguiremo solo questa tappa, col lavoro è complicato. Abbiamo voluto fare questo striscione che riassume un po’ il nostro spirito: ciclismo genuino. Finita la pedalata, si va a mangiare!”.

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“Siamo qua da qualche ora, mi ero seduta qui a rilassarmi. Sono venuta sia quando vinse il Pirata sia 3 anni fa quando vinse un italiano”.

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“La passione me l’ha trasmessa lui. Sono 3 anni che vado a vedermi almeno una tappa del Giro. Mi piacciono soprattutto le cronometro, ma oggi siam voluti venire a vedere questo arrivo in salita. In realtà noi siam di Reggio Emilia e sarebbe stato semplice vedere sia un arrivo sia una partenza, ma vederlo passare sotto casa è diverso. Andare in trasferta ha tutto un altro sapore.”

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“Siamo un gruppo di maestri e accompagnatori di MTB. Cerchiamo di portare un po’ di turismo sportivo in queste valli che in passato, forse, non erano sfruttate a dovere da questo punto di vista. Abbiamo dei territori fantastici e con dei sentieri tutti da scoprire. Ovviamente seguiamo il Giro anche se siamo in MTB, perché la bicicletta è una sola e la passione sono le due ruote. Noi insegniamo il ciclismo, non la disciplina sportiva”.

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