Storie | #StorieDalGiro

Abbiamo una storia
e delle storie da raccontare

“Siamo venuti apposta dalla Germania per vedere il Giro. Mio marito è un fanatico, ci ha praticamente obbligato a venire qui, e così ci siamo presi una vacanza anche per la piccolina: ha solo 11 mesi. Prima andavo parecchio in bici, praticavo un sacco di sport, ma ora è tutto più complicato”.

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“Siamo qui per Nairo, il nostro compatriota! E’ bellissimo esser qui, seguiamo spesso il Giro ma è la prima volta che veniamo in Sardegna. Ci siamo innamorate della Sardegna. Nel nostro cuore c’è la Colombia, ma un posticino l’ha conquistato anche questa meravigliosa regione! Ci incanta!”.

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“E’ la nostra prima volta al Giro, l’osserviamo sempre in tv, ma dal vivo ha tutto un altro fascino!”.

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“La bicicletta non è un viluppo di metallo, un insieme inerte di leve e ruote. E’ arpa birmana. Sinfonia. Un dono della vita. Trasforma in musica storie di uomini. Anche tragedie”.

Claudio Gregor

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“Per un evento del genere ci vuole la migliore visuale possibile!”.

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“La mia passione sono le due ruote. Nel ’63, con la Lambretta, accompagnai il Giro della Sardegna. Partii da Sanluri, il mio paese, vicino a Cagliari e poi da Cagliari a Nuoro. Era gennaio, una giornata gelida. Allora ero giovane. Oggi non potrei più farlo, ho 72 anni suonati, sono reduce da un intervento, però seguo il Giro, adoro il ciclismo!”.

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“Io insegno spinning, ma mi piace anche andare in bici. Guarderemo l’arrivo da qui, sulla cyclette”.

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“Questo è il torrone sardo tipico, è fatto con miele, bianco dell’uovo e frutta secca. Lo produciamo noi, ogni pezzo ha almeno tre ore di lavorazione. E’ una tradizione di famiglia. Veniamo da Tonara, è al centro della Sardegna, è la patria del torrone e noi facciamo torrone da generazioni. Qui da noi le tradizioni sono importanti, cerchiamo di mantenerle sempre. Poi le cose cambiano, ma l’importante è restare fedeli alle proprie origini. Per me il giro rappresenta un’occasione, è una giornata in più di lavoro…”.

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“Il muro l’ho dipinto io. Mi è bastata una mascherina e un po’ di scotch. L’ho decorato con uno stencil. E’ il mio primo giro in assoluto e mi è sembrato giusto celebrarlo dipingendo questo muro. Questo rimarrà”.

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